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LUISS Guido Carli

Un’impresa formativa aperta al mondo

di Maria Liana Dinacci e Mauro Marcantoni
Presentazione di Emma Marcegaglia
IDESIA, Trento - 2012, pp. 312
Brossura, 21x28 cm, illustrato

Il volume ricostruisce e ripercorre le tappe dello sviluppo dell’Ateneo, svelando intrecci intensi e inaspettati, ma soprattutto un’ambizione costante: impegnarsi con metodo e passione per contribuire alla crescita della classe dirigente del Paese.

La LUISS Guido Carli è un’impresa formativa libera, aperta al cambiamento e in costante sintonia con quanto si muove nel contesto economico, politico e sociale nazionale e internazionale. Strettamente legata all’imprenditoria italiana, che grazie alla sua espressione associativa più importante – Confindustria – negli anni ’70 e ’80 ne ha prima incrociato il cammino e poi favorito il successo, la LUISS affonda le sue radici in un passato più lontano che non va dimenticato. È infatti a partire dal movimento Pro Deo degli anni ’30 e per iniziativa dell’eclettico frate belga Felix Morlion che l’Università prende corpo a Roma, ricevendo il 5 maggio del 1966 il riconoscimento ufficiale dello Stato Italiano.

Le vicende che trasformano l’Università Pro Deo nella moderna Università che tutti conosciamo si snodano nei nove capitoli del volume come un susseguirsi di fatti, persone, idee, passioni e sentimenti, la cui applicazione ai problemi e alle speranze della formazione d’eccellenza hanno creato un unicum nel panorama italiano.

Ad accompagnare il lettore attraverso le 312 pagine, illustrate con oltre 200 immagini storiche in bianco e nero, sono le 25 interviste a personaggi di rilievo che hanno contribuito alla crescita dell’Ateneo, a docenti che vi hanno insegnato e a studenti che vi hanno svolto gli studi.

Tra i primi, Umberto Agnelli, Paolo Savona, Luigi Ferro, Vittorio Merloni, Carlo Luigi Scognamiglio, Sergio Pininfarina, Luigi Abete, Alfredo Gaetani, Francesco Gaetano Caltagirone, Rita Santarelli, Luca Cordero di Montezemolo. Tra i docenti, Luigi Luciano Pellicani, Gustavo Visentini, Franco Gallo, Gian Maria Gros-Pietro, Raffaele De Mucci. Tra gli ex alunni, Brunetto Tini, Giampiero Massolo, Massimo Nordio, Stefano Lucchini, Aurelio Regina, Giovanni Floris, Francesco Delzio, Marco Morelli ed Elisabetta Belloni.

Il lavoro, commissionato dall’Ateneo per ricostruire la sua storia, è il risultato di un percorso di ricerca durato due anni che ha coinvolto più di 50 persone. Oltre alla raccolta delle testimonianze dei protagonisti della storia dell’Ateneo, sono stati consultati 16.000 documenti, principalmente presso gli Archivi interni dell’Università, di Confindustria e della Fiat. 800 riferimenti nelle note di pié di pagina riconducono costantemente le vicende narrate alla loro fonte documentale.

 

 

Un’opera significativa che narra le vicende della LUISS e ne descrive i valori fondanti.

Emma Marcegaglia